Too Cool for Internet Explorer

giovedì 12 aprile 2007

Migrazione compiuta

Tutto liscio. Dopo qualche problemino in fase di installazione (errata configurazione di un file), ho finalmente potuto apprezzare le mirabolanti doti di Wordpress. Devo ancora fare molte cose, ma il blog è perfettamente funzionante e consultabile all'indirizzo http://sunkeneyes.netsons.org
oppure
http://www.sunkeneyes.netsons.org/

Per il momento, continuerò ad aggiornare anche questo spazio, nel caso dovessi riscontrare problemi.

I lettori abituali o saltuari sono invitati a consultare il nuovo blog e soprattutto a dare consigli su qualsiasi cosa. Chi ha questo link nella propria Blogroll mi farebbe un favore modificando l'url.

Che emozione!

mercoledì 11 aprile 2007

Migrazione

Sto pianificando il passaggio a Wordpress, a breve dovrei raggiungere qualche risultato. Se sarà positivo allora dirò addio (nostalgia portami via) a Blogger.

Ho registrato un account gratuito su Netsons per ospitare piattaforma e file; post e commenti saranno importati spero con successo.

Ah, avrei bisogno di un tema gradevole, che sia semplice, non troppo elaborato. Qualcuno di passaggio ha dei consigli?

Dita incrociate.


venerdì 30 marzo 2007

Dell chiAma Linux


fonte: Zeus News, Punto Informatico

Dell chiese: Linux?
E Linux fu.

Le speranze degli utenti Linux sembrano concretizzarsi. Pare infatti che Dell, il più grande produttore di computer (fonte IDC) sia pronta a mettere sul mercato desktop e laptop con installate distribuzioni Linux. Il sondaggio lanciato ad inizio mese sembra aver sortito un certo effetto. I risultati parlano chiaro:
  • More than 70% of survey respondents said they would use a Dell system with a Linux operating system for both home and office use.
  • Survey respondents indicated they want a selection of notebook and desktop offerings.
  • Majority of survey respondents said that existing community-based support forums would meet their technical support needs for a tested and validated Linux operating system on a Dell system.
  • Survey respondents indicated that improved hardware support for Linux is as important as the distribution(s) offered.
Nessuna dichiarazione,invece, sulle distribuzioni che saranno adottate, ma certamente occorre considerare che l'utenza è orientata maggiormente verso Ubuntu (di cui è in uscita la versione 7.04, il 7 Aprile appunto) e Fedora. Per Dell, l'ostacolo più difficile da superare è il supporto da fornire all'utenza, come sottolinea Punto Informatico; tuttavia, i risultati del sondaggio (punto 3) evidenziano che la maggioranza degli utenti dichiara di trovare più che sufficiente l'assistenza fornita dalle comunità che ruotano intorno alle varie distribuzioni. In base a questi risultati, Dell può permettersi di risparmiare una sostanziosa cifra da investire sulla ri-formazione del personale che fornisce assistenza ai clienti.

Si tratta di un importantissimo passo in avanti verso la tanto auspicata migrazione di massa al software libero. L'augurio è che il tutto non si perda in una bolla di sapone e che il mio primo notebook (immagino di comprarne uno tra qualche anno) abbia un bollino con il logo di Ubuntu.

La domanda che mi sorge spontanea è la seguente: ma un desktop/notebook con Linux preinstallato costerà meno del corrispondente Windows? C'è da pensare.

martedì 27 marzo 2007

180 a favore per l'Afghanistan

fonte: Ansa.it
Approvato il rifinanziamento per le missioni italiane all'estero.

Favorevoli: 180
Contrari: 2
Astenuti: 132 (Fi, An, Lega Nord)

Con un ampio margine di sicurezza, posso dire di aver ragione nell'affermare che la politica italiana consiste esclusivamente in una continua ed insulsa campagna elettorale. Per l'ennesima volta, vergogna.

lunedì 26 marzo 2007

Torino e Linux


fonte: Punto Informatico.it

Un motivo in più per amare la città di Torino e l'open source.

Il 31 Marzo, a Settimo Torinese, i membri del GNU Linux User Group di Torino organizzano il Linux Installation Party.

Nella Biblioteca Multimediale di Settimo Torinese, utenti inesperti avranno la possibilità di essere aiutati nell'installazione di una distribuzione di Linux e chiedere informazioni e spiegazioni sul software libero.

Bella iniziativa, fosse a Napoli ci andrei.

mercoledì 21 marzo 2007

Monossido di Diidrogeno

Se siete appassionati di bufale, non potete perdervi il DHMO. Questo sostanza altamente nociva per la saluta nostra e del Pianeta altro non è che acqua. Già, perché dire monossido di diidrogeno equivale a dire un atomo di Ossigeno e due di Idrogeno, per gli amici H2O.

Bufale come queste fanno riflettere sulla potenza del passaparola, ma soprattutto sull'incoscienza e la logica claudicante.

E soprattutto, questa storia non vi ricorda il superbo Fernet 9°/11°?

Alcune novità

Feed Burner
Segnalo qualche piccola novità di questo blog.
Per prima cosa, ho finalmente ricordato di aver attivato un account su FeedBurner qualche tempo fa. Nel caso in cui (ma ne dubito), qualcuno volesse leggermi utilizzando FeedBurner, basta cliccare sull'icona feed blu (l'icona classica arancione punta ai feed di Blogger), che da oggi sarà presente in ogni post, oltre che nella sidebar, nel box Info.

Sempre nella sidebar, ho deciso di aggiungere tutte le etichette (categorie) utilizzate fin'ora e nel futuro: comodo per trovare post relativi ad uno specifico argomento.

Tra i Links aggiungo Give away of the day. Ogni giorno è possibile scaricare un software proposto dal sito, normalmente a pagamento; Give away of the day rende disponibile il download gratuitamente entro le 24 (o più) ore stabilite. Non si tratta di versioni trial, ma di licenze regolarmente e legalmente complete. I software disponibili sono solo per Windows, niente Mac OS, Linux o altro. Inoltre, sono disponibili anche dei giochi, con le stesse condizioni dei software, a questo indirizzo.

Infine, nella Blogroll aggiungo:
Game Invaders
Gaspatcho
Jump in the sky

sabato 10 marzo 2007

Qualcuno censuri Disinformazione.it

Basta, pietà. Qualcuno oscuri Disinformazione.it, lo cancelli dai motori di ricerca, crackate l'home page, fate qualcosa. Perché? Perché continuano a sparare vaccate immonde, sempre con lo stesso pessimo stile giornalistico, con errori di sintassi, con un abuso spropositato di punti esclamativi da terza elementare.

È avvilente navigare su internet e incappare nei fanatici di turno che, armati di copia-e-incolla tentano ( e purtroppo spesso ci riescono) di inculcare teorie strampalate su questo o quel complotto. Il mondo per loro è un complotto, la realtà è una succursale del peggiore dei Matrix. Chi contesta è un manipolato, vittima di questo sistema corrotto. Ma piantatela.

Mi terrorizza l'idea che una massa di ciarlatani ignoranti, arroganti e incivili siano riusciti a convincere tante persone che la realtà dei fatti sia diversa. Con cosa poi? Con articoli pseudo-giornalistici, mal redatti, pessimamente argomentati e una propaganda spicciola degna del peggior populismo ponderabile.

Ne avevo parlato poco tempo fa, in occasione dell'ennesima discussione sul falso sbarco sulla Luna nel 1969. Ne riparlo adesso, dopo aver letto, previa segnalazione interessante, un articolo circa la violenza presente nei videogiochi e la loro influenza sulle povere menti manipolate dei pargoli.

L'articolo in questione (non meriterebbe un link neanche dall'ultimo fra i blog, come potrebbe essere considerato Sunken eyes) spicca subito per la più alta distribuzione di punti esclamativi lungo una pagina web; non so perché, ma questa cosa mi fa ridere.

Dal punto di vista del videogiocatore incallito, le cose da obiettare sono veramente tante, a partire da una sommaria e imprecisa sintesi della storia dei videogames, fino ad arrivare a diversi errori, volutamente commessi per dare un po' di enfasi all'articolo. Tuttavia, non appartenendo alla categoria dell'incallito, ma a quella del videogiocatore-da-quasi-14-anni, non mi baserò su queste quisquilie per contestare un articolo che, fin dal sottotitolo, non presenta alcun senso logico.

Il dibattito è trito e ritrito, i temi in tavola sono sempre gli stessi, le argomentazioni sempre più povere, le citazioni completamente sballate, ma la componente interessante (per modo di dire) è l'ipotesi di complotto, volto alla manipolazione delle giovani menti dei videogiocatori. A fondo pagina si legge:

Capirete che lo scopo finale rientra in una strategia occulta mirata ad istupidire e assopire la popolazione (partendo soprattutto dai bambini che saranno gli adulti di domani), rendendola desensibilizzata moralmente e culturalmente e deviandola verso dei precetti precisi: sesso (pornografia), violenza (droga) e soldi (illusione della ricchezza e miraggio di felicità).
Una strategia che punta direttamente, e non casualmente, ai bambini, rendendoli apatici, ripetitivi, irrazionali, violenti e soprattutto aggressivi. Il tutto isolandoli dalla società per meglio distruggere la capacità di socializzazione.
In poche parole: modificano il comportamento dei bambini (adulti in divenire), per controllarli e manipolarli in futuro!
Beh, nulla da eccepire no? Il dovere di cronaca mi spinge a sottolineare che l'età media dei videogiocatori si attesta intorno ai 25 anni. Ma passiamo oltre. Ecco mostrata la nefandezza dei Pokemon, sì, proprio i Pokemon:

Pokemon, contrazione di Pocket Monsters (piccoli mostri o mostri tascabili), è un sistema articolato di videogiochi, figurine e film che ha lo scopo di inculcare nella mente dei bambini (che diventano subito dipendenti) delle regole a cui essi poi si rifaranno nel mondo reale. «La prima è quella di uccidere, ammazzare soprattutto i poveri, prima che quelli diventino briganti che ammazzano te»[1]
«Nell’universo Pokemon si ammazza in tanti modi, ad esempio c’è chi succhia via l’anima del nemico, chi spara palle di fuoco, ecc. In sostanza le regole sono quelle di rendere la vita sociale del tutto meccanicistica»[2]
Alla faccia dei simpatici mostricciatoli!
Qui il patetico (no, non mi riferisco al patos greco) prende il sopravvento. Ogni commento è superfluo, se si possiede un minimo di razionalità.

Ora, non ho nessuna intenzione di intraprendere una battaglia per la difesa dei videogames (battaglia che sostengo, anche quando si tratta di affermarne il valore artistico), ma desidero ardentemente sapere come e perché qualcuno si ostina a scrivere e soprattutto pensare panzane di queste proporzioni. E poi ancora, come si fa a credere e reputare affidabile un sito che pubblica materiale così scadente?

Incomprensibili misteri del Web 2.0