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domenica 21 maggio 2006

[Arte] Tiziano e il ritratto di corte, da Raffaello ai Carracci


Ieri sono, finalmente, andato al Museo di Capodimonte per vedere la mostra in questione, un appuntamento a mio avviso imperdibile. Più che vedere, ho assaporato, ne sono rimasto incantato, estasiato.
La mostra annovera tra le sue opere dipinti provenienti dai principali musei europei e qualche museo d'oltreoceano.
Protagonista non assoluto è Tiziano Vecellio (1490, Pieve di Cadore - 1576, Venezia), probabilmente il massimo esponente della pittura veneziana del glorioso Rinascimento. [Biografia]

Con l'espressione "protagonista non assoluto" mi riferisco al fatto che oltre alle 35 opere dell'artista veneziano vi sono opere di numerosi artisti del panorama rinascimentale: Raffaello, Giorgione, El Greco, i fratelli Agostino, Annibale e Ludovico Carracci, Parmigianino, Pontormo, Veronese, Tintoretto, Bronzino, Salviati, Correggio e tanti altri.

Il tema della mostra è la ritrattistica di corte, uomini e donne, papi e cardinali, letterati e musicisti, artigiani e commercianti di fama. Risaltano ottimamente le differenze tra gli stili dominanti, con una particolare distinzione tra la scuola fiorentina, che predilige il disegno, e la scuola veneziana, che con Tiziano predilige una pennellata più veloce, un maggiore senso del colore.

Protagonista assoluto è l'uomo, l'individuo, il singolo nella sua unicità, al centro del mondo. La disposizione delle opere non è affatto casuale, e oltre ad essere divisa per categorie [Tiziano per i Farnese, I volti del potere, L'immagine del sapere, L'aristocrazia, La rappresentazione degli affetti, La seduzione], mette in luce l'influsso crescente dei fiorentini sui veneziani e viceversa, e soprattutto l'influsso dei fiamminghi, visibile nelle rappresentazioni più dettagliate dei paesaggi di sfondo, nella minuziosità dei particolari.

Particolarmente interessanti le differenze stilistiche tra Tiziano e Raffaello. Subito evidenti appare l'impostazione dei ritratti e l'uso del colore; nei ritratti del veneziano prevalgono i colori scuri, i toni cupi, mentre in Raffaello prevalgono colori caldi, splendenti. Il confronto visivo rafforza l'dea: ecco il ritratto del cardinale Alessandro Farnese, futuro Papa Paolo III secondo Tiziano e secondo Raffaello [questa immagine è di bassa qualità e non rende al meglio la bellezza del colore raffaellesco].
Molte e suggestive le simbologie presenti nei dipinti, dai guanti di pelle indice di nobiltà ai vari oggetti indicanti la professione del soggetto del ritratto.

"Certe storie si scrivono con un pennello meglio che con una penna" recita lo slogan della mostra. E non poteva essere altrimenti: l'insieme dei dipinti scelti mostra uno scorcio di storia rinascimentale, un quadro storico suggestivo, ma anche, alle volte, raccapricciante. Basti pensare al dipinto di Agostino Carracci, raffigurante Arrigo peloso, Amon nano, Pietro matto, che mostra le brutture della società cortese, in cui individui malformati sono assunti come buffoni di corte, oggetti di scherno e inferiorità.
Ma è anche la storia di donne, lontane dalla posizione della società moderna, ma non più schiave dei tempi medievali; la donna assume importanza, prestigio, potere, vitalità. E proprio per queste ragioni, alla donna è dedicata l'ultima sezione della mostra, sezione che trova il suo apogeo nella Danae di Tiziano.

Più delle parole può la vista, non mi dilungo oltre per non togliere col mio scrivere fascino ad un evento di grande rilievo, che ormai volge al termine dato che la mostra chiude il 4 Giugno, salvo ulteriori proroghe. Chi ne ha la possiblità dovrebbe visitarla, difficilmente ne rimmarrebbe deluso. Colgo, inoltre, l'occasione per ricordare che il Museo di Capodimonte dispone di una grande quantità di opere di altissima qualità, un tesoro spesso messo in ombra.

Link utili:
Tiziano e il ritratto di corte - da Raffaello ai Carracci
Museo di Capodimonte
Museo di Capodimonte (Wikipedia.it)

I dipinti sopra riportati sono rispettivamente:
  1. Tiziano Vecellio - Danae (1545 ca.), olio su tela, cm 118,5 x 170, Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte
  2. Raffaello Sanzio - Ritratto di Baldassarre Castiglione (1514-1515), olio su tela, cm 82 x 67, Parigi, Museée du Luvre

2 commenti:

grattino woman!! ha detto...

e la Carpio aveva detto che ci portava..aspetta e spera..che c'è tutto un programma da fare in 2 lezioni..bah..ti ammiro per il tu "chi fa da sè fa per tre..lo fa meglio e almeno alla mostra ci va."a domani pituzzo..baci

ale ha detto...

...che invidia...
Vale la pena vederlo...e ovviamente da soli!